Domande e Risposte (FAQ)

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Fumare poche sigarette al giorno elimina i rischi per la salute?

Non esiste una soglia di sicurezza sotto la quale si può fumare senza rischi per la salute e perseguendo nel tempo con questa dipendenza le conseguenze tendono ad accumularsi.

Quali sono i danni del fumo sulla salute?

Il tumore del polmone, le malattie respiratorie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e le patologie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus cerebrale) sono i principali danni causati dal fumo. Inoltre, altri tumori, come quelli del cavo orale e della gola, dell'esofago, del pancreas, del colon, della vescica, della prostata, del rene, del seno, delle ovaie e di alcune leucemie, possono essere attivati dalle sostanze cancerogene contenute nel fumo. Ancora, il fumo è un fattore di rischio per lo sviluppo e la progressione del diabete, della sclerosi multipla, dell’osteoporosi e di molte altre patologie. Infine influisce negativamente sull'apparato riproduttivo femminile e maschile: provoca menopause precoci e l'aterosclerosi e la disfunzione erettile del pene e riduce la fecondità in entrambi i sessi. Non ultimo, determina ingiallimento dei denti e aumenta il rischio di gengiviti in quanto diminuisce le difese immunitarie nei confronti della placca batterica; accelera l’invecchiamento della pelle e provoca un aumento dell'irsutismo del volto e della raucedine.

Quali sono i danni che provoca il fumo passivo?

Nel mondo, il fumo passivo uccide circa 1,2 milioni di persone ogni anno. I non fumatori che inalano fumo passivo vanno incontro agli stessi rischi dei fumatori attivi, in particolare patologie cardiovascolari e cancro ai polmoni. Gli effetti più immediati dell'esposizione al fumo passivo sono irritazione agli occhi e al naso, mal di testa, secchezza della gola, vertigini, nausea, tosse e altri problemi respiratori. Bisogna sottolineare che alcune popolazioni risultano particolarmente a rischio, tra queste sicuramente i bambini e le donne in gravidanza.

Quali sono i pericoli associati al fumo di tabacco in gravidanza?

Continuare a fumare in gravidanza comporta diversi rischi per la gestazione tra cui parto prematuro, aborto spontaneo e gravidanza extrauterina. Il fumo, inoltre, può danneggiare direttamente il feto poiché fumando, il monossido di carbonio attraversa la barriera placentare riducendo l’apporto di ossigeno, essenziale per la corretta crescita del bambino: aumenta il rischio di sindrome di morte improvvisa del lattante, di basso peso alla nascita, di sindrome di astinenza neonatale da nicotina, di infezioni respiratorie, asma nei primi anni di vita. Da considerare inoltre che il latte delle mamme fumatrici è minore in quantità e qualità rispetto alle non fumatrici. Anche l’esposizione al fumo passivo è particolarmente nociva per la donna in gravidanza in quanto espone il feto al rischio di sviluppare nella vita leucemia o altri tumori.

Quali sono i rischi del fumo passivo per i bambini?

L'esposizione al fumo passivo durante l’infanzia comporta un aumento del rischio di gravi infezioni nel bambino come bronchiolite, asma, polmonite, otite. Inoltre, i bambini esposti possono sviluppare con maggior frequenza problemi comportamentali e scolastici. I bambini accuditi da adulti fumatori hanno quasi il 70% in più di probabilità di iniziare a fumare entro i 15 anni.

È vero che i figli di fumatori sono più predisposti a diventare fumatori a loro volta?

Sì, coloro che hanno un caregiver che fuma hanno quasi il 70% in più di probabilità di iniziare a fumare entro i 15 anni.

Quali sono le sostanze dannose presenti nelle sigarette?

La sigaretta contiene 70 sostanze riconosciute come cancerogene, ma non solo. Ogni sigaretta, infatti, contiene circa 600 ingredienti dalla cui combustione originano più di 7.000 sostanze dannose per la salute. Tra le sostanze cancerogene vi è il catrame che si deposita nei polmoni e nelle vie respiratorie e il polonio 210, una sostanza radioattiva che origina dai fertilizzanti utilizzati nelle piantagioni di tabacco. Tra le sostanze irritanti, invece, vi sono l’ammoniaca e la formaldeide. Queste sostanze interferiscono con l’autodepurazione dei polmoni poiché inibiscono il movimento delle ciglia della mucosa della delle vie respiratorie favorendo, così, infezioni, bronchite cronica ed enfisema. Tra i prodotti della combustione vi è il monossido di carbonio, un gas molto tossico che si lega all’emoglobina riducendo il trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Le conseguenze di questa non sufficiente ossigenazione dei tessuti sono aumento di patologie cardiovascolari, danno alla pelle, ai capelli, oltre che affaticamento e minor rendimento muscolare.

Il fumo di tabacco si ripercuote sulla vita sessuale?

I danni ai vasi sanguigni causati dal fumo si ripercuotono anche sulla salute del pene e in particolare sulla sua capacità di erezione aumentando la probabilità di disfunzione erettile. Smettendo di fumare, infatti, già dopo quattro settimane l’attività sessuale migliora e aumenta la possibilità di avere una normale erezione.

Il fumo influisce sulla fertilità?

Nei maschi il fumo riduce la qualità del liquido seminale: gli spermatozoi dei fumatori sono meno veloci e meno numerosi. Diversi studi hanno mostrato che le sostanze tossiche contenute nel fumo raggiungono lo sperma compromettendo la motilità degli spermatozoi e riducendo la loro capacità di fecondare l’ovocita. Nelle donne il fumo agisce negativamente sull’ovulazione, riduce la possibilità di concepimento ed è associato a menopausa precoce.

È possibile conoscere gli ingredienti contenuti nelle sigarette?

Il decreto legislativo 12 gennaio 2016 n. 6, che recepisce la direttiva 2014/40/UE, impone ai fabbricanti e agli importatori di prodotti del tabacco e ai fabbricanti e agli importatori di sigarette elettroniche e di contenitori di liquido di ricarica di notificare i loro prodotti, corredando tale notifica con una serie di informazioni. La legge prevede anche che il Ministero della Salute e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rendano disponibili al pubblico tali informazioni raccolte. Per questo il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha creato il sito web https://www.ingredientiprodottideltabacco.it/ in cui è possibile consultare il database di tutti i prodotti commercializzati in Italia tramite le funzioni di ricerca. Si possono ricercare informazioni partendo dal singolo prodotto, dal nome del fabbricante oppure dall’ingrediente stesso.